“Per una politica (trasformativa) della felicità”

di Sara Pollice per Femministerie

Siamo partite da noi. Ci siamo dette che era il caso di riaffermare l’utopia, la connessione, la passione moltiplicata per tutte. La necessità di fare questo la sentiamo tutte nell’aria e dentro di noi. La realtà che viviamo è sempre più attraversata e pervasa da spinte conservatrici. Ci feriscono e soprattutto ci fanno reagire con rabbia e determinazione i continui tentativi di ritornare ad un oscurantismo politico.
Ci sentiamo sempre più impotenti di fronte ad una narrazione del presente e del futuro che normalizza, quando non esalta, le peggiori visioni passatiste della società. Più di tutto pesa la guerra alle donne, ai migranti e alle soggettività fuori dal paradigma eteronormativo, al nostro diritto alla vita, alla nostra libertà di scegliere sui nostri corpi, al diritto ad esprimerci fuori dagli stereotipi in pubblico come nella vita privata.
Portare alla scuola il tema della felicità è stato come accettare una sfida al cinismo e alle spinte distruttive. La felicità è una spinta alla trasformazione e alla rivoluzione, è un’affermazione di sé intenzionata a colorare il grigiore e ad espandersi in tutte le direzioni.
Può apparire incoscienza ma non lo è, è una dichiarazione di vitalità, è la convinzione che esiste una corrente continua che basta percepire nel profondo per riuscire a tirarla fuori di noi, tra di noi. E poi sì, c’è anche un po’ di incoscienza. Quella che basta per condividere un’esperienza che ci faccia arrendere alla potenza collettiva che mettiamo in campo quando interagiamo con passione insieme. Perché per noi il femminismo è l’incarnazione felice della nostra passione politica collettiva.
Un’importante novità quest’anno è l’organizzazione della scuola da parte dell’associazione socio-culturale Le Funambole, di cui sentirete parlare molto presto. Un’ultima annotazione prima di lasciarvi alla lettura del programma riguarda il fatto che sarà il corpo quest’anno ad essere al centro. Sia nella riflessione
delle lezioni proposte dalle relatrici e dai relatori, sia nei laboratori di cucina e di sessualità. Cercheremo di sentire oltre che di ascoltare ed elaborare collettivamente, la felicità nei nostri corpi.